I cambiamenti di sistema esigono processi lunghi che pre-
suppongono un soggetto promotore e strategie di intervento
per diffondere la nuova prospettiva e farla attuare attraverso
un processo graduale.
A partire da questi obiettivi si possono individuare cinque
strategie riassumibili in altrettante parole chiave: mostrare,
provare, respingere, forzare, consolidare.
Mostrare significa indicare l’orizzonte verso il quale andare.
È il lavoro della progettazione per indicare i contorni della
nuova società, della nuova economia, non solo da un punto
di vista degli obiettivi e dei principi, ma anche dei limiti da
rispettare e dell’assetto organizzativo da costruire. Un lavoro
che dobbiamo svolgere in maniera collettiva perché nessuno
ha la ricetta in tasca e perché non è più il tempo delle imposi-
zioni, ma della condivisione. Il nostro avvenire lo dobbiamo
costruire tutti insieme attraverso il confronto, la riflessione,
la sperimentazione.
Perciò dovremo sforzarci di diffondere la nostra proposta,
farla dibattere in ogni ambito possibile, arricchirla dei sugge-
rimenti che la discussione apporta, farla penetrare nella cul-
tura popolare e farla diventare proposta politica. Finalmente
assisteremmo a un ritorno della vera politica, quella che si
concentra sui problemi e sulle soluzioni, non sulle ingegnerie
di potere.
Non siamo più abituati a progettare in grande, ci siamo ras-
segnati a occuparci solo dei dettagli, delle lotte per i piccoli
cambiamenti possibili. Ma senza progetto non costruiamo,
tutt’al più rattoppiamo, sempre in corsa dietro alle falle cre-
ate dal sistema. Rattoppare è un dovere, ma sognare è una
necessità perché senza sogno smarriamo il cammino.
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